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Decreto Anti-frode per Bonus infissi e altri incentivi per la casa

Con il nuovo Decreto Anti-frode cambiano lo sconto in fattura e la cessione del credito per tutti gli ecobonus

Il Decreto Anti-frode prevede asseverazione tecnica e visto di conformità in tutti i casi di sconto in fattura e cessione del credito.

Vediamo insieme quali sono le novità e cosa potrebbe cambiare per chi ha utilizzato o vuole utilizzare Bonus Facciate, Bonus Infissi e altri incentivi per la casa.

Cominciamo dal visto di conformità.

Quest’ultimo attesta la presenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. Non sussiste se la dichiarazione è presentata direttamente dal contribuente o tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale.

Non è richiesto solo nel caso di opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.

I soggetti che lo rilasciano possono essere:

  • dottori commercialisti,
  • ragionieri,
  • periti commerciali,
  • consulenti del lavoro,
  • esperti iscritti alle Camere di Commercio.

L’asseverazione della congruità delle spese invece attesta che le spese sostenute siano o meno adeguate alla tipologia degli interventi realizzati e ai risultati raggiunti.

Fino ad ora, tale asseverazione è stata rilasciata sulla base del DM Requisiti tecnici e massimali di costo sulla base dei prezzari regionali e dei prezzari DEI.

Il Decreto Antifrode ha sovvertito le regole e stabilito che l’asseverazione venga rilasciata non solo sulla base del DM Requisiti Tecnici e massimali di costo, ma anche di una nuova definizione dei valori massimi per alcune categorie di beni non contemplate nel DM di cui sopra.

All’Enea invece sono demandate le verifiche dei dati relativi alle riqualificazioni energetiche del patrimonio edilizio esistente e i dati per il «bonus facciate». Ad essa spetta anche il controllo degli interventi legati al risparmio energetico.

Per il momento, le sanzioni prevedono la decadenza del diritto al bonus e multe che vanno dai 2 mila ai 15 mila € per chi ha rilasciato dichiarazioni mendaci.

I controlli dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha intercettato sul nascere numerose cessioni di crediti caratterizzati da evidenti elementi di frode.

Ma attenzione!

In caso di dichiarazioni mendaci, la legge prevede che il recupero del credito venga fatto nei confronti del primo cedente e quindi del cittadino che commissiona gli interventi.

Proprio per questo motivo, devi prestare ancora più attenzione quando stai per firmare.

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