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Davvero conviene cambiare le vecchie finestre in legno?

ecco la testimonianza diretta del sig Vinci che spiega quanto conviene cambiare le vecchie finestre in legno nel suo appartamento di città

E’ spesso difficile spiegare quanto conviene cambiare le vecchie finestre in legno quando si ha a che fare con un appartamento in città, costruito secondo vecchie logiche.
Occorre infatti tener presente che gli edifici costruiti dagli anni 50 fino agli anni 90 lamentano moltissimi aspetti negativi dovuti sia ai materiali utilizzati che ad una progettazione che teneva conto solo della distribuzione degli spazi e non anche di alcuni dettagli come l’isolamento termico e acustico.

In quegli anni andava di moda installare le classiche finestre in legno perché conferivano all’appartamento un aspetto sobrio, elegante e ben equilibrato in rapporto con altre finiture quali pavimenti e porte. 
Per chi ha vissuto quell’epoca, è sempre stato difficile dire se conviene cambiare le vecchie finestre in legno. Un po’ perché con il trascorrere degli anni, ci si affeziona alle cose e poi perchè le caratteristiche tipiche dell’infisso sono rassicuranti, pur essendo il tipo di legno poco nobile nella sua struttura.

Gli appartamenti di quell’epoca sono quasi tutti di superfici intorno ai 100 mq, caratterizzati da ampi interventi successivi di rivisitazione degli spazi e da grandi aperture sull’esterno che culminano in porte finestre dal tipico aspetto ad Elle rovesciata. Questo particolare dettaglio influisce negativamente sulla tenuta degli infissi. Con il passare degli anni, i fattori negativi si evidenziano con fastidiose infiltrazioni di aria specie ai piani alti. 
Nella fattispecie, i clienti lamentano la presenza di spifferi.

E sappiamo altrettanto bene quanto la presenza di spifferi incida sul peggioramento della qualità della vita delle persone più adulte, molto più sensibili a quelle infiltrazioni d’aria che diventano veri e propri coltelli affilati sul collo e sulla schiena dei malcapitati.

Dunque, conviene cambiare le vecchie finestre in legno?
Certo che si, visto che quel tipo di infissi sono caratterizzati da struttura semplice in legno di pino mono guarnizione e mono lastra. Il che significa che non solo la finestra in sè non ha valore per via dei materiali poveri utilizzati, ma in più presenta notevoli punti di debolezza in tutta l’anta. E se, come in questo caso, siamo in presenza di porte finestre con relativo cassonetto, occorre decuplicare i difetti emergenti nel corso del tempo.
Sono infissi deboli che non resistono al vento e alla pioggia battente e sono causa di frequenti spifferi e di infiltrazioni d’acqua in caso di tempeste come quelle degli ultimi tempi.

Non può che essere positiva la risposta alla domanda se conviene cambiare le vecchie finestre in legno perché gli infissi di nuova concezione hanno una struttura completamente differente, 100 volte più resistente e duratura, proteggono efficacemente per 30 anni contro spifferi e ogni altro genere di infiltrazione. Le finestre di nuova generazione proteggono persino dai tentativi di intrusione in casa da parte di malintenzionati.

E, dulcis in fundo, dico che conviene cambiare le vecchie finestre in legno perché i moderni infissi permettono di abbattere fino al 50% il costo per il riscaldamento e la climatizzazione.

Una volta montati i nuovi infissi, la vita in casa è tutta un’altra cosa, come testimonia il sig. Vinci:

 

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