Finestre che producono corrente, ecco l’innovazione dell’Università del Salento

finestre che producono corrente

finestre che producono corrente

Esistono diverse finestre che producono corrente. Quelle studiate dal MAAT utilizzeranno materiali ibridi che consentiranno di installare pannelli solari davvero ovunque

Da fantascienza. La tecnologia legata al mondo delle finestre del domani è da fantascienza. Siamo ormai abituati alle finestre che producono corrente. Questo per un mondo più sostenibile e per portafogli che possano respirare meglio. Bene. Poi si è cominciato a studiare finestre che illuminano casa, fino alle finestre che fanno da tende. Poi abbiamo iniziato a progettare finestre che facciano tutte queste tre cose insieme.

Nuove finestre che producono corrente, nuovo progetto. Questa volta tutto “Made in Puglia”. Direttamente dall’Università del Salento, nasce MAAT, che ha come obiettivo quello di realizzare una piattaforma di ricerca e sviluppo sperimentale per la fabbricazione di nuovi sistemi integrati optolettronici di ultima generazione, basati su processi di Nanotecnologia Molecolare. Questa è la grande novità firmata Dhitech, Distretto Tecnologico High Tech Scarl, dietro la supervisione del professore Giuseppe Gigli.

Per queste finestre che producono corrente il materiale utilizzato sono gli OLED, o Organic LED. Sono materiali ibridi o completamente molecolari, praticamente delle pellicole sottilissime che possono essere applicate davvero ovunque, finestre, muri, porte. Questo perché si adattano ad ogni tipo di superficie.

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E a differenza delle moderne tecnologie che si utilizzano per i pannelli solari, che sono al silicio, sono molto più malleabili e utilizzabili in diverse condizioni. Basti pensare ad una sola differenza tra le due tecnologie per capire la portata di un simile progetto. I pannelli al silicio per funzionare devono avere un certo angolo di inclinazione rispetto alla direzione della luce. Ecco perché al momento sono montati solo sui tetti o nei campi.

Inutile dire che questa cosa causa problemi di spazio di non poco conto. Sui tetti dei palazzi, l’unico posto in cui si possano installare questi pannelli, lo spazio è sempre insufficiente per montarne tanti quanti servirebbero a garantire l’energia per l’intero edificio.

Ecco perché il tentativo di dare vita a finestre che producono corrente attraverso gli OLED. Questi materiali molecolari hanno la capacità di assorbire la luce e di produrre elettricità. Esattamente come il silicio. A differenza del loro predecessore però hanno un vantaggio di non poco conto. Riescono a funzionare indipendentemente dalla posizione di provenienza della luce solare. Quindi possono essere installati anche in verticale, ad esempio sui lati dei palazzi.

Finestre che producono corrente per tutto il mondo. L’Università del Salento ha le idee chiare.