Categorie: Finestre del futuro

Svelata la formula per avere finestre senza problemi per almeno 30 anni

In un Paese in cui gli onesti ci rimettono soldi e salute, mentre i furbi la passano liscia, abbiamo escogitato finalmente un sistema che ti mette al riparo dalle fregature

E' facile parlare di finestre senza problemi senza metterlo per iscritto. Sono tanti i rivenditori di serramenti che dicono (imbrogliando) che le nuove finestre che stai per acquistare sono garantite, performanti e durature ma chi è veramente disposto a mettertelo per iscritto? Così, il povero malcapitato, un po' ingenuo e un po' troppo fiducioso nel genere umano finisce per infilarsi nella solita triste disavventura tipicamente italiana: quando stai per acquistare, tutti sembrano sorridenti, gentili e disponibili.. ma, una volta ricevuto il denaro e finito il lavoro, ogni tua richiesta diventa il più grande dei problemi irrisolvibili del pianeta! Il caso ricorda quello ad esempio dei contratti con telefonia, luce o gas.. al momento di firmare, tutti sembrano donne e uomini più disponibili del mondo.. salvo poi, quando hai pagato tutto, infilarsi in una di quelle tragedie fatte di lunghe attese al telefono dietro a segreterie telefoniche, tecnici che non arrivano e problemi che rimangono! Purtroppo, in un'Italia dove si fanno le leggi ma nessuno si preoccupa di farle rispettare, succede che, anche nel settore degli infissi, ci sono persone che promettono finestre senza problemi, ma, al primo dubbio, scompaiono dietro mille scuse, rinvii, appuntamenti mancati e fregature sonore. In un Paese normale, il farabutto verrebbe arrestato e il malcapitato risarcito. Ma qui, in Italia, sembra che le cose vadano un tantino diversamente. Così i deboli e gli onesti in genere ci rimettono i soldi e la salute, mentre i furbi la passano liscia. Sono tante le persone che vengono da me con gli occhi lucidi per chiedermi una mano a seguito di una sonora fregatura, abbagliati dai prezzi bassi e dalle chiacchiere di rivenditori alla ricerca del pollo da spennare. Purtroppo in molti di questi casi, i contratti sono blindati, nel senso che tutela quasi esclusivamente il venditore e quasi mai l'acquirente. In buona sostanza, quasi sempre è troppo tardi per correre ai ripari quando ormai la frittata è fatta e non c'è più niente da fare. Purtroppo i polli da spennare non sono persone sprovvedute, ma donne e uomini fiduciosi e attenti che però sono talmente buoni e gentili da cedere alle lusinghe dei geni della truffa. Ci sono passato anch'io tempo con un tizio che mi ha venduto dei mobili. Al momento dell'acquisto, sembrava l'uomo più disponibile del mondo. Una volta consegnati i mobili e saldata la somma, il tizio si faceva negare al telefono ogni volta che chiamavo in azienda per protestare per i mille difetti venuti a galla solo moltissimi mesi dopo la fornitura. Quindi, siccome so bene come va il mondo e come si comportano tanti sedicenti imprenditori nel campo degli infissi e dei serramenti, ho deciso di mettere in piedi un sistema che ti garantisce davvero finestre senza problemi. Non ti voglio tenere sulle spine, per cui vengo subito al dunque. Dunque, devi sapere che ogni volta che, quando acquisti nuovi infissi, accade che, trascorsi i primi 2 anni, inizia un processo di lento ed inesorabile degrado dei componenti, indipendentemente dalla qualità dei materiali e dal fatto che ti hanno detto che erano certificate. Questo fenomeno è responsabile della perdita delle qualità e delle prestazioni dei tuoi nuovi infissi. Ciò significa che, se ad esempio hai sostituito le vecchie finestre per ridurre i rumori provenienti dalla strada o per avere una casa più fresca in estate oppure per spendere meno sulla bolletta della luce o del gas, dopo alcuni anni, i nuovi infissi non sono più quelli di una volta. Quindi, dopo i primi 2 anni (guarda caso al termine della garanzia obbligatoria prevista per legge), accade che i tuoi nuovi infissi: » ISOLANO MENO LA TUA CASA DAL CALDO E DAL FREDDO » RIDUCONO IL LORO LIVELLO DI PROTEZIONE CONTRO LA DISPERSIONE TERMICA » FANNO PASSARE PIU' RUMORI PROVENIENTI DAL TRAFFICO E DALLA STRADA » SONO PIU' VULNERABILI CONTRO SPIFFERI, MUFFE E CONDENSE » POSSONO RENDERSI RESPONSABILI DI PICCOLE INFILTRAZIONI D'ACQUA Se provi a recarti da chi te le ha vendute adducendo uno di questi problemi, cominceranno a dirti che è tutta colpa tua, che loro non c'entrano nulla in quanto te le hanno montate per bene. E quindi, tutti i valori di isolamento termico/acustico o di risparmio energetico che all'inizio ti avevano assicurato, dopo qualche anno quegli stessi valori diminuiscono progressivamente. Praticamente, tanto per fare un paragone facile, è come se tu acquistassi un'auto da 150 CV e, dopo 5 anni, te ne ritrovassi una da 90. Allora come fare per avere finestre senza problemi? E' molto semplice: chi vende finestre deve garantirti PER ISCRITTO che saranno sempre come il primo giorno. Ecco come procedere: devi innanzitutto rivolgerti solo a persone che sono disposte a mettere per iscritto quanto ti dicono a parole. Questo sarebbe un grande primo passo! Poi devi farti stampare le schede tecniche di prodotto con i relativi valori di trasmittanza termica e acustica di ogni singolo infisso che stai acquistando. Devi pretendere che il sistema di installazione non sia quello della "posa in opera a regola d'arte o qualificata". Deve trattarsi di POSA IN OPERA CERTIFICATA da Ente esterno accreditato come ad esempio l'istituto Rosenheim. Infine, devi farti mettere per iscritto che gli infissi che hai fatto installare sono anch'essi certificati e che saranno sempre finestre come il primo giorno. Finestre come il primo giorno significa in pratica che rimangono belle e "performanti" anche dopo 25 anni! Finestre come il primo giorno vuol dire che i valori di isolamento termico e acustico che avevi nei primi due anni dall'installazione rimangono quelli anche dopo 25 anni! Prova a fare un giro tra i vari rivenditori di infissi e dimmi se trovi qualcuno disposto a garantirti PER ISCRITTO che le finestre come il primo giorno per 25 anni... Rimarrai deluso oppure ti riempiranno la testa di chiacchiere. Questo vuol dire che tu puoi scegliere la finestra più performante e bella in assoluto, ma SE MANCA UN SISTEMA CERTIFICATO IN GRADO DI GARANTIRTI che le tue FINESTRE SIANO SEMPRE COME IL PRIMO GIORNO e che diano risultati certi anche nel tempo, avrai sempre problemi come quelli di Mario! Quindi ATTENZIONE! Ecco un paio di cose che non devono mai mancare quando sei in procinto di acquistare le nuove finestre e vuoi stare senza pensieri per almeno i prossimi 30 anni: 1) GARANZIA. E per garanzia non intendo i tradizionali due anni come per legge. La garanzia non deve essere solo sul prodotto, come tutti sono abituati a pensare, ma deve essere anche e soprattutto sul sistema che dovrà tutelarti da spifferi, infiltrazioni, intrusioni di malintenzionati, dispersioni termiche, rumori dalla strada. Se un rivenditore non è disposto a offrirti NESSUNA GARANZIA PER ISCRITTO oltre a quella prevista per legge sulle singole finestre, inizia a tremare! Pensaci e ricorda: quando non ti parlano di GARANZIE SULL’INTERO SISTEMA INFISSO e chiaramente anche sulla posa in opera che deve essere sempre CERTIFICATA, presta molta, moltissima attenzione! 2) ASSISTENZA. Le finestre, come tutti i prodotti, richiedono manutenzione, altrimenti la durata nel tempo è fortemente compromessa. La maggior parte dei problemi è causata dall’assenza di un PIANO GARANTITO DI ASSISTENZA in grado di assicurarti che le tue finestre siano COME IL PRIMO GIORNO anche dopo venti o trent’anni! Ecco perché è sempre bene farsi dare delle precise garanzie in merito. Di sicuro tutto ciò farà lievitare i costi, ma non ti ritroverai tra meno di dieci anni a spendere il doppio di quanto stai pagando adesso.. Con il sistema FINESTRE SENZA PENSIERI, hai finalmente chi ti garantisce di avere FINESTRE COME IL PRIMO GIORNO, anche dopo 20 o 30 anni. Ed è tutto messo per iscritto. So bene che tutto questo dovrebbe essere la normalità, ma purtroppo, leggendo e-mail che ricevo quotidianamente, posso garantirti che non è affatto così e che la fregatura è dietro l’angolo. Se non sei convinto e sei alla ricerca di una prova concreta di quello che dico, METTIMI ALLA PROVA E PRENOTA SUBITO UN SOPRALLUOGO GRATUITO E SENZA IMPEGNO direttamente a casa tua con i nostri migliori tecnici certificati in fatto di infissi! Solitamente offro questa possibilità solo a chi ci conosce e ci apprezza da tempo, ma desidero estendere questa possibilità anche a te perchè è giusto che ti renda conto di quante bugie si dicano in giro pur di guadagnare un cliente in più! PRENOTA subito, GRATIS e senza impegno un sopralluogo accurato da parte dei nostri tecnici che ti forniranno un quadro preciso della situazione e delle possibili soluzioni ai tuoi problemi.

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finestra wireless

In arrivo la finestra wireless che si apre e chiude da sola

finestra wireless

Piove? C’è vento? Sei fuori casa e hai lasciato la finestra aperta? Tranquillo, la finestra wireless ti viene incontro. Dotata di sensore, si chiuderà da sola all’occorrenza

Una finestra che si apre e si chiude da sola a seconda delle condizioni atmosferiche. È aperta e sta piovendo o c’è molto vento? Lei si chiude senza che nessuno faccia un solo gesto. Si, lei. Diventa ormai indispensabile personificare anche le finestre. Una finestra wireless che può essere comandata a distanza a seconda delle nostre esigenze e che può lavorare in assoluta autonomia anche quando non siamo in casa. Sono queste le ultimissime novità nell’ambito della tecnologia legata alle finestre. La finestra wireless è un’innovazione che si lega di diritto alla domotica. Il progetto prevede una linea senza fili a cui sono legati elettrodomestici e anche le finestre. Sono semplicemente, si fa per dire semplicemente, dotate di un sensore. Nel momento in cui il dispositivo capisce che sta piovendo e la finestra wireless dovesse essere aperta, ecco che magicamente questa si chiude da sola, grazie ad un motore che si attiva tramite le informazioni passate dal sensore in questione.  

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    Non solo la pioggia attiva il dispositivo, all’occorrenza anche il vento può essere contrastato con una bella chiusura ermetica. Quante volte siamo usciti da casa e abbiamo inavvertitamente lasciato la finestra aperta. Poi un bel temporale estivo, di quelli brevi ma intensi, e al rientro il danno era fatto. Acqua ovunque, olio di gomito, stracci e secchi per raccogliere l’acqua. Praticamente, grazie ai nuovi studi, questi problemi saranno un cattivo ricordo. Nient’altro. Ma se dovesse mancare la corrente? Che succede? La finestra wireless va in tilt e non possiamo fare più nulla? No, tranquilli. La finestra wireless può essere movimentata anche manualmente, basterà semplicemente roteare la maniglia di 90° per disattivare il motore. Immaginate quanto possa essere utile un dispositivo del genere per tutte quelle finestre e finestrelle troppo alte da raggiungere. Niente più bastoni, niente più scale o piedi sulle sedie. Le finestre wireless si potranno attivare a distanza o, addirittura, faranno tutto da sole. Più futuro di questo…

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finestre fotovoltaiche

Finestre fotovoltaiche, il nuovo modo di produrre energia

finestre fotovoltaiche

Un mondo fatto di finestre fotovoltaiche, la sfida dell’architettura del futuro è già partita e promette una rivoluzione mai vista

Intere città ricoperte da pannelli fotovoltaici. Questa è la sfida in cui si è imbattuta da diversi anni l’architettura sostenibile. Uno degli intoppi più grandi fino a questo momento è stata senza dubbio la difficoltà nel creare dei pannelli che fossero posizionabili in modo verticale, cioè creare delle vere e proprie finestre fotovoltaiche.

Fino a poco tempo fa l’unica applicazione pensabile per il fotovoltaico era quella destinata ai tetti delle abitazioni o comunque delle strutture, in quanto le tecnologie al silicio riuscivano a raccogliere energia solo se ricevevano perpendicolarmente i raggi solari.

Adesso però qualcosa è cambiato. Gli studi condotti negli ultimi anni hanno portato a scoprire materiali più malleabili e in generale più funzionali all’obiettivo di creare finestre fotovoltaiche. Lo scopo, neanche a dirlo, sarà nell’immediato futuro rendere le abitazioni completamente autosufficienti a livello energetico. A differenza di qualche tempo fa, tempo in cui le prime finestre fotovoltaiche riuscivano a generare meno energia rispetto al classico pannello, adesso la situazione è cambiata e sta cambiando di giorno in giorno. Una maggiore facilità di installazione e dei costi ridotti fanno sì che un simile investimento sia recuperabile nel giro di 5 anni.

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La tecnologia madre utilizzata dalle finestre fotovoltaiche è tutta nelle mani di un pannello solare ultrasottile capace di assorbire otticamente i fotoni luminosi, così da generare elettricità e garantire trasparenza. In realtà esistono diversi tipi di tecnologia utilizzata, con elementi chimici differenti e materiali di diversa natura. Non entreremo nello specifico, basterà sapere che le finestre fotovoltaiche sono un’invenzione che prenderà campo grazie a sottilissimi pannelli, flessibili e di piccolissime dimensioni, che possono stare comodamente in un’intercapedine o tra due vetri. Ecco come le finestre fotovoltaiche concentreranno energia.

Addirittura in alcuni studi si stanno valutando possibilità di utilizzare pannelli di grafene con lo spessore pari a quello di un atomo. Se non è futuro questo, non sappiamo davvero cosa possa esserlo. Le finestre fotovoltaiche sono pronte a cambiare il volto agli edifici di questo pianeta, facendolo respirare con le sue risorse.

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finestre del futuro

Hp sta studiando le finestre del futuro, dispositivi che ci libereranno dei pc

finestre del futuro

Le finestre del futuro saranno oggetti interattivi in grado di sostituirsi a smartphone e computer. Potremo accedere alle nostre mail, chat, informazione grazie a qualsiasi superficie

Le finestre del futuro sostituiranno i computer. Lo so, potrebbe sembrare un azzardo eccessivo e un po’ troppo presuntuoso. Il fatto è che non invento nulla, ho solo riportato le parole di uno che qualcosina in ambito tecnologico, la sa eccome! Mi riferisco a Shane Wall, capo della tecnologia di Hp e direttore dei Labs di Palo Alto, San Francisco. Non uno qualsiasi insomma.

Panorama ha fatto un viaggio nei laboratori americani di una delle aziende che hanno segnato lo sviluppo tecnologico di computer, smartphone, schermi visivi e che, inevitabilmente, allungando lo sguardo di qualche anno, metterà a disposizione le sue risorse per le finestre del futuro. Da questo viaggio Panorama ha portato con sé un’intervista a Wall davvero molto interessante.

Le finestre del futuro saranno incentrate su un programma ambizioso e quasi inimmaginabile. Visto e rivisto nei film futuristici degli anni ’80 del secolo scorso, e oggi studio di probabile riuscita. Parliamo di quello che Wall definisce “ambient computing”, qualcosa di favoloso e fantascientifico allo stesso tempo. Tenetevi forte. Tutto ciò che oggi facciamo davanti a uno schermo di un pc o di uno smartphone, sarà sciolto nell’ambiente, diffuso negli oggetti comuni, tra cui le finestre.

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Questa soluzione di sovrabbondanza tecnologica porterà inevitabilmente, secondo quanto detto da Wall a Panorama, a ridurre l’utilizzo di smartphone e pc. Non ce ne sarà bisogno, perché avremo sempre a disposizione finestre che ci consentiranno di controllare mail, dati, vedere la tv…e tanto altro ancora.

Le finestre del futuro saranno praticamente sempre con noi, pronte a sbucare ovunque al solo richiamo. Sul vetro di una macchina, sulle finestre in ufficio, su un mobile. Sembra assurdo, ma Hp sta studiando proprio questo. Ovviamente, i contenuti che visualizzeremo su queste finestre del futuro, saranno momentanei e potranno essere consultabili solo sincronizzando il nostro cellulare con lo schermo. Insomma la nostra privacy non sarà più in pericolo di oggi.

Secondo Wall, tutti i dispositivi che utilizziamo oggi fra 10 anni saranno visti come oggi “guardiamo un vecchio aspirapolvere”. Le finestre del futuro le porteremo sempre con noi…questo è da non crederci!

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finestre che producono energia

Finestre che producono energia con l’OLED, parola al prof. Gigli [VIDEO]

finestre che producono energia

Il futuro delle nostre case sarà fatto di finestre che producono energia. Il progetto MAAT dell’Università del Salento è all’avanguardia

In ambito tecnologico la costruzione delle nuove finestre passa da un concetto basilare. Non potranno essere semplice oggetti di design e dovranno allargare le funzionalità avute fino a questo momento. Una buona finestra allo stato attuale isola termicamente, isola acusticamente, aumenta la sicurezza tra le nostre mura domestiche, ci fa risparmiare sui consumi. L’obiettivo principale per le finestre del futuro, neanche così lontano, sarà produrre energia per tutta la casa.

Le finestre che producono energia sono diventate così oggetto di studio fondamentale in tutto il mondo. Anche l’Italia si sta dando da fare, e uno dei progetti più significativi è il MAAT del Dhitech, il Distretto Tecnologico High Tech Scarl, che trova come suo referente il professore Giuseppe Gigli dell’Università del Salento. Le finestre che producono energia devono in poco tempo sostituire i pannelli solari, ingombranti e limitanti.

Servono delle soluzioni che occupino meno spazio e che siano più accessibili a livello economico. Ecco perché da un po’ di tempo gli studiosi stanno focalizzando le loro attenzioni sull’utilizzo di una nuova tecnologia, l’OLED, o Organic Led. L’OLED andrà a sostituire progressivamente il silicio e consentirà di creare finestre che producono energia e non solo. Finestre che faranno da tende e che regoleranno in automatico l’ingresso della luce.

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La limitazione odierna dei pannelli in silicio sta nel fatto che per poter essere utilizzati hanno necessariamente bisogno di un certo tipo di inclinazione rispetto alla direzione della luce. Ecco perché possono essere installati sui tetti o nei campi. Quindi è evidente che il problema, oltre che funzionale, è di spazio.

L’OLED invece, è composto di materiali ibridi, sottili e semitrasparenti, che potranno essere installati anche sulle finestre, in verticale. Questo è l’esatto momento in cui le cose cambieranno, cambierà la nostra concezione del mondo, degli oggetti. Avremo finestre che producono energia, regolano l’ingresso della luce a seconda delle nostre esigenze, finestre che non ci faranno più acquistare tende, perché faranno tutto da sole.

Per capire meglio di cosa stiamo parlando, a seguire vi proponiamo un video preso dal canale YouTube del DhiTech, in cui lo stesso professor Gigli ci spiega come funzioneranno le finestre che producono energia con gli OLED.

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finestra hi tech

Finestra hitech o Tv? LG ha presentato un prodotto che ci porta nel futuro

finestra hi tech

LG ha presentato al CES 2017 una finestra hitech che è anche un televisore. La tecnologia utilizzata è la OLED, nuova frontiera degli schermi interattivi

Finestra o Tv? A saperlo risponderemmo con certezza. Ma facciamo così. Tutte e due le cose. Come è possibile? Chiedete a LG. Il colosso sudcoreano ha da poco presentato al CES 2017 di Las Vegas un prototipo di una finestra hitech, di un Tv hitech in realtà… non si capisce, ok, sono tutte e due le cose. Ma come diamine è possibile? Semplice, siamo nel futuro e LG ha dimostrato che non sta scherzando.

In “Ritorno al futuro 2”, un giovanissimo Michael J. Fox, alias Marty McFly parte con la sua DeLorean dal 1985 per arrivare nel 2015. L’obiettivo è risolvere un problema del suo futuro. Non parleremo del film ovviamente, sappiate che Marty si trova di fronte ad una tecnologia fantascientifica, fatta di skateboard volanti e finestre che sono in realtà Tv, che poi ridiventano finestre. È il caso di dire che il regista del film, Robert Zemeckis, ci avesse visto lungo. Ma ha toppato di un paio d’anni le sue previsioni, glielo concederemo.

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Perché è esattamente quanto LG ha appena proposto al CES di Las Vegas. Una finestra hitech, trasparente, che in realtà è uno schermo. Da spento consente di vedere tutto ciò che c’è oltre, da acceso è una TV da 55 pollici di ottima qualità. La tecnologia utilizzata per questa finestra hitech, per questo schermo, per questa Tv (accidenti a lei!!!) è la OLED. Che praticamente è una nanotecnologia che consente di creare display che emettano luce propria. Una tecnologia che permette di dare alla luce display sottilissimi, quasi invisibili, addirittura piegabili.

Quello presentato da LG in realtà è un prototipo. Migliorie su questa finestra/Tv sono ancora in fase di sviluppo. Ma non dovremmo essere troppo lontani dal vedere installata questa finestra hitech/Tv nei nostri soggiorni. Non solo. Simili sviluppi tecnologici stanno portando alla scoperta di altri possibili utilizzi.

Si pensa ai vetri delle auto, che potrebbero trasformarsi in servizi interattivi con cellulari e tv, pur continuando a vedere il traffico. Addirittura i frigoriferi saranno costruiti con questi pannelli OLED trasparenti, in modo da poter vedere cosa c’è all’interno, o cosa manca, senza aprirlo e disperdere inutilmente energia. Il fatto che saranno connessi on line per fare la spesa in automatico è un discorso a parte…

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presa solare da finestra

Window Socket, la presa solare da finestra portatile con 10 ore di energia

presa solare da finestra

In Corea hanno inventato Window Socket, una presa solare da finestra che consentirà di ricaricare ovunque cellulari, tablet, pc e qualsiasi cosa necessiti di energia elettrica

Lo sapevo! Avrei dovuto mettere in carica il cellulare, e invece adesso si è spento. So che non è una cosa accaduta solo a me. Quante volte vi siete trovati a pregare che il vostro smartphone non si spegnesse proprio nel momento in cui vi serviva? Eh, non si contano.

Per fortuna che hanno inventato il power bank, quell’aggeggio che lasci sotto carica per tot ore e ti consente di avere batteria in aggiunta per il cellulare. Fighissimo. E se avessi bisogno di caricare il pc portatile? O di utilizzare qualsiasi altra cosa abbia bisogno di energia, che non hai? Come fai?

La soluzione è arrivata dalla Corea, tranquilli. Parliamo di una presa solare da finestra. Esatto. Prendete una finestra, gli applicate una presa sulla superficie e avrete fino a 10 ore di utilizzo per qualsiasi aggeggio elettronico. Ok, con calma. Spieghiamo meglio.

È tutto vero. Due ingegneri coreani hanno inventato una presa solare da finestra, e l’hanno chiamata Window Socket. Kyohu Song e Boa Oh, questi i nomi dei due ingegneri, hanno sviluppato una presa di corrente portatile.

Come funziona Window Socket? È molto semplice, davvero intuitivo. È una presa di corrente che si attacca al vetro delle finestre con una ventosa. Cosa che la rende portatile. La caratteristica meravigliosa è che sulla parte retrostante di questa presa solare da finestra è installato un mini pannello solare. Quando è esposta alla luce del sole incamera energia che servirà a ricaricare qualsiasi cosa. Meraviglioso!

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Window Socket è un’invenzione geniale proprio perché la presa solare da finestra non è costretta a rimanere lì. Si porta in giro senza problemi, in tasca. Bastano 8 ore di carica per consentire fino a 10 ore di utilizzo, praticamente per qualsiasi viaggio lungo.

Gli utilizzi in realtà possono essere diversi per questa presa solare da finestra. Basti pensare che qualsiasi punto della casa non coperto da prese di corrente potrà essere raggiunto da un piccolissimo e utilissimo oggetto. Oppure in una tenda da campeggio, in spiaggia. Avere l’energia in tasca…roba da supereroi!!!

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pannelli solari flessibili

Sunflare presenta i suoi pannelli solari flessibili. È rivoluzione per le energie alternative

I pannelli solari flessibili costano meno di quelli standard e non usano prodotti chimici. Si adattano a superfici verticali, orizzontali e curve

Trasformare in un pannello solare qualsiasi tipo di superficie. Questo è l’orizzonte verso cui si guarda da un po’ di anni. Le energie alternative, quelle naturali e a bassissimo impatto ambientale, sono l’elemento base di ogni ricerca in ambito energetico. E immaginate cosa può voler dire trasformare qualsiasi cosa in un pannello solare. Una finestra, una porta, una strada, un pavimento, la custodia di un cellulare. Insomma, quello che volete. Ogni oggetto in poche parole si sosterrebbe da solo. Fantascienza? Apparentemente. Ma la ricerca ha dato vita ai pannelli solari flessibili, per cui tutto è possibile.

A dare vita al prototipo Capture4, è stata la Sunflare, azienda da tempo impegnata nello scopo di installare pannelli solare ovunque, come recita il suo motto. E Capture4 è nato dopo sei anni di lavoro. Ed è così che sono nati i pannelli solari flessibili Sunflare.

Cos’è Capture4? È un processo di produzione cella per cella con il più alto grado di precisione e con un basso impatto ambientale, come dichiarato dal CEO di Sunflare, Philip Gao. E il basso impatto ambientale è proprio quello a cui il mondo dei ricercatori delle energie rinnovabili vuole arrivare.

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I nuovi pannelli solari flessibili hanno subito una variazione nel materiale di cui sono composti, che è la vera scoperta di questa innovazione senza precedenti. Sono più leggeri rispetto ai pannelli solari tradizionali perché non usano un substrato di vetro, ma invece hanno diversi strati più sottili di semi conduttori. Tutto questo senza l’utilizzo del silicio cristallino.

E qui arriva la vera chicca dei pannelli solari flessibili di Sunflare. Non utilizzano prodotti chimici, quindi non sono tossici e sono puliti per l’ambiente. E poi, rispetto al silicio cristallino, il costo di questi pannelli solari flessibili dovrebbe essere più contenuto e garantire il 10% in più di energia. insomma, un’innovazione che va oltre il pensiero comune.

Quali sono i vantaggi che possono essere portati da questi pannelli solari flessibili? È presto detto. Non avendo nessuna struttura portante a doverle supportare, né nessun telaio in alluminio, sono facili da installare. E potranno essere montati su superfici orizzontali e verticali, addirittura curve. Ecco perché prima si diceva che potremmo trovare questi pannelli solari flessibili davvero ovunque. L’unico limite sarà il cielo!

 
wattway

La Francia inaugura Wattway, una strada di pannelli solari. Come un parquet…

Wattway è una strada di un chilometro che si trova in Normandia, voluta dal ministero dell’ambiente francese. In un giorno produce 800 kwh di energia

Non saranno finestre questa volta, ma potremmo parlare di parquet. In ogni caso è qualcosa che ci interessa comunque da vicino. Al di là di ironie varie ciò che è stato sperimentato in Francia pochi giorni fa di sicuro farà un solco che aprirà la strada (è proprio il caso di dirlo) a tutti gli studi in materia di energie rinnovabili. Oggi parliamo di Wattway (alla lettera strada di Watt).

Cos’è Wattway? È un chilometro di strada fatto interamente da pannelli solari. Dove si trova Wattway? In Normandia (Francia), sulla statale RD5, nei pressi di Tourouvre au Perche, in località Le Gué-à-Pont.

Wattway è una strada composta da 2.800 metri quadri di pannelli solari, a loro volta fatti da piccole celle di 15 centimetri di lato. E cosa fanno? Molto semplice, messi insieme questi pannelli creano una superficie sottilissima in grado di trasformare l’energia solare in elettricità.

La capacità di produzione energetica di Wattway si aggira intorno agli 800 kwh in media al giorno, secondo i dati forniti dal ministero francese dell’ambiente. Una produzione energetica praticamente costante su un manto stradale che ha una doppia funzione, far circolare i veicoli e produrre energia. Mantenendo sempre la capacità di aderenza delle ruote come qualsiasi altra strada.

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Wattway è la prima opera al mondo di questo genere, ed è stata inaugurata in Francia dalla ministra all’ambiente e all’energia, Segolene Royal. Nuovi passi in avanti verso quel passaggio alle fonti di energia rinnovabili così tanto richieste da gran parte degli studiosi e climatologi, come dal nostro stesso pianeta.

Ed è stato proprio il ministero dell’ambiente francese a finanziare quest’opera. Wattway assume un’importanza doppia anche perché è il primo esperimento riuscito di strada fatta interamente di pannelli solari. Un unico precedente, diverso nel progetto, risale al 2014 quando in Olanda è stata creata una pista ciclabile fatta interamente di pannelli solari.

Un passo verso il futuro. Più che un passo, una strada…

finestre che producono corrente

Finestre che producono corrente, ecco l’innovazione dell’Università del Salento

finestre che producono corrente

Esistono diverse finestre che producono corrente. Quelle studiate dal MAAT utilizzeranno materiali ibridi che consentiranno di installare pannelli solari davvero ovunque

Da fantascienza. La tecnologia legata al mondo delle finestre del domani è da fantascienza. Siamo ormai abituati alle finestre che producono corrente. Questo per un mondo più sostenibile e per portafogli che possano respirare meglio. Bene. Poi si è cominciato a studiare finestre che illuminano casa, fino alle finestre che fanno da tende. Poi abbiamo iniziato a progettare finestre che facciano tutte queste tre cose insieme.

Nuove finestre che producono corrente, nuovo progetto. Questa volta tutto “Made in Puglia”. Direttamente dall’Università del Salento, nasce MAAT, che ha come obiettivo quello di realizzare una piattaforma di ricerca e sviluppo sperimentale per la fabbricazione di nuovi sistemi integrati optolettronici di ultima generazione, basati su processi di Nanotecnologia Molecolare. Questa è la grande novità firmata Dhitech, Distretto Tecnologico High Tech Scarl, dietro la supervisione del professore Giuseppe Gigli.

Per queste finestre che producono corrente il materiale utilizzato sono gli OLED, o Organic LED. Sono materiali ibridi o completamente molecolari, praticamente delle pellicole sottilissime che possono essere applicate davvero ovunque, finestre, muri, porte. Questo perché si adattano ad ogni tipo di superficie.

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E a differenza delle moderne tecnologie che si utilizzano per i pannelli solari, che sono al silicio, sono molto più malleabili e utilizzabili in diverse condizioni. Basti pensare ad una sola differenza tra le due tecnologie per capire la portata di un simile progetto. I pannelli al silicio per funzionare devono avere un certo angolo di inclinazione rispetto alla direzione della luce. Ecco perché al momento sono montati solo sui tetti o nei campi.

Inutile dire che questa cosa causa problemi di spazio di non poco conto. Sui tetti dei palazzi, l’unico posto in cui si possano installare questi pannelli, lo spazio è sempre insufficiente per montarne tanti quanti servirebbero a garantire l’energia per l’intero edificio.

Ecco perché il tentativo di dare vita a finestre che producono corrente attraverso gli OLED. Questi materiali molecolari hanno la capacità di assorbire la luce e di produrre elettricità. Esattamente come il silicio. A differenza del loro predecessore però hanno un vantaggio di non poco conto. Riescono a funzionare indipendentemente dalla posizione di provenienza della luce solare. Quindi possono essere installati anche in verticale, ad esempio sui lati dei palazzi.

Finestre che producono corrente per tutto il mondo. L’Università del Salento ha le idee chiare.