Benvenuti alla prima parte della nostra GUIDA AL RISPARMIO ENERGETICO. Qui troverete informazioni utili e gratuiti per imparare a risparmiare sui consumi della vostra casa.
I nostri alloggi sprecano quotidianamente molta energia e le nostre bollette continuano ad aumentare. Perché non fare qualcosa contro questo spreco di energia visto che sappiamo da cosa è provocato e anche come controllarlo e frenarlo?
Di tutta l’energia utilizzata in una stagione per riscaldare a 20°C e condizionare a 26 ° C un edificio, una buona parte viene dispersa dalle strutture (tetto, muri, finestre) ed una parte dall’impianto.
SE INTERVENIAMO OGGI, LE NOSTRE SPESE DI RISCALDAMENTO E CONDIZIONAMENTO SICURAMENTE DIMINUIRANNO
Sul consumo totale di combustibile consumato per riscaldare il nostro edificio, si può risparmiare anche dal 20% al 40% fin dal 1° anno, con benefici notevoli sulla bolletta energetica.
Per risparmiare ogni anno tanto combustibile dobbiamo:
- ridurre le dispersioni di calore in inverno e le rientrate di calore in estate attraverso le pareti, il pavimento ed il tetto della casa
- limitare le fughe di aria calda attraverso i vetri e gli infissi delle finestre
- abbassare la temperatura di riscaldamento nei locali non utilizzati
- sfruttare al meglio l’energia contenuta nel combustibile progettando, manutenendo e regolando bene l’impianto di riscaldamento e condizionamento
Ma non tutte le case sono uguali e quindi bisogna valutare caso per caso:
Se abitiamo in un edificio costruito prima del 1991
Prima di questa data non esisteva una normativa sul contenimento dei consumi energetici. Per cui è proprio su questi edifici che conviene intervenire per ridurre le dispersioni di calore verso l’esterno, magari usufruendo anche delle agevolazioni fiscali previste.
Se abitiamo in un edificio costruito dopo il 1991 e prima del 2006
L’edificio è stato costruito rispettando la normativa sul contenimento dei consumi energetici allora in vigore (Legge n. 10/91 e suoi decreti attuativi). Anche su questi edifici conviene intervenire. Si otterrà una sostanziale riduzione dei consumi energetici.
Se abitiamo in un edificio costruito dopo il l’8 ottobre del 2005
L’edificio deve rispettare la normativa sul contenimento dei consumi energetici(Legge 10/91 e d il DLgs 19 agosto 2005 N. 192). Tali leggi impongonolimiti alledispersioni di calore in invernoed alle rientrate di calore in estate, limiti ai consumi energetici degli impianti,requisiti diinerzia termica delle pareti e solai di copertura per evitare fenomeni di surriscaldamento estivo degli ambienti, e favoriscono il ricorso alle Fonti rinnovabili. La nostra casa, pertanto, dovrebbe essere ben isolata, favorire l’apporto di energia solare di inverno ed impedirlo d’estate, ed essere servita da un impianto di riscaldamento e condizionamentoil più possibile efficiente, progettato e realizzato tenendo conto delle tecnologie maggiormente rivolte al risparmio energetico già presenti sul mercato.
Se siamo proprietari e abbiamo l’impianto di riscaldamento autonomo
Effettuare lavori che porteranno ad un risparmio sui consumi di energia per il riscaldamento è nel nostro interesse. Pagheremo bollette meno care e valorizzeremo il nostro immobile.
Se abitiamo in un condominio con riscaldamento centralizzato
Generalmente per soddisfare le esigenze degli inquilini del primo e dell’ultimo piano si surriscaldano gli appartamenti nei piani intermedi, con uno spreco di combustibile e di denaro. Oggi, questa situazione può essere risolta effettuando un risanamento energetico dell’impianto, prevedendo, cioè, l’uso di valvole termostatiche da installare sui singoli radiatori e un sistema di contabilizzazione del calore.
Ricordiamo che se siamo comproprietari la decisione di intraprendere lavori di risparmio energetico può essere presa collettivamente. Tutti possiamo proporre interventi nella riunione di condominio.
Se siamo locatori di un immobile
Interveniamo sul nostro edificio con lo scopo di ridurre le spese di riscaldamento. In effetti, anche se non otterremo un beneficio diretto dai lavori che realizzeremo, poiché sono i nostri inquilini (affittuari) che ne godranno i vantaggi, il nostro immobile acquisterà Se siamo comproprietari la decisione può essere presa collettivamente Ogni intervento finalizzato a ridurre i consumi di energia nel nostro edificio incide in modo rilevante ed immediato sulle nostre bollette del riscaldamento.
UN APPARTAMENTO CON MINORI CONSUMI ENERGETICI AVRA’ NECESSARIAMENTE UN VALORE DI MERCATO MAGGIORE
Fin qui la prima parte della nostra guida. Alla prossima! Potete comunque richiedere maggiori informazioni, potete contattare Windor (porte infissi e finestre in pvc, legno/pvc, alluminio/legno, legno/alluminio e alluminio taglio termico) al num tel 099 8110951 (sede di Crispiano) o 099 7722924 (sede di Taranto). Grazie ad una rete capillare di agenti, puoi trovare gli infissi Windor anche nelle zone di: Grottaglie, Montemesola, Martina Franca, Massafra, Mottola, Castellaneta, Laterza, Ginosa, Lama, Talsano, Pulsano, Lizzano, Grottaglie, Statte, Sava e Manduria, Faggiano
I nostri alloggi sprecano quotidianamente molta energia e le nostre bollette continuano ad aumentare. Perché non fare qualcosa contro questo spreco di energia visto che sappiamo da cosa è provocato e anche come controllarlo e frenarlo? Di tutta l’energia utilizzata in una stagione per riscaldare a 20°C e condizionare a 26 ° C un edificio, una buona parte viene dispersa dalle strutture (tetto, muri, finestre) ed una parte dall’impianto.
SE INTERVENIAMO OGGI, LE NOSTRE SPESE DI RISCALDAMENTO E CONDIZIONAMENTO SICURAMENTE DIMINUIRANNO
Sul consumo totale di combustibile consumato per riscaldare il nostro edificio, si può risparmiare anche dal 20% al 40% fin dal 1° anno, con benefici notevoli sulla bolletta energetica.
Per risparmiare ogni anno tanto combustibile dobbiamo: • ridurre le dispersioni di calore in inverno e le rientrate di calore in estate attraverso le pareti, il pavimento ed il tetto della casa • limitare le fughe di aria calda attraverso i vetri e gli infissi delle finestre • abbassare la temperatura di riscaldamento nei locali non utilizzati • sfruttare al meglio l’energia contenuta nel combustibile progettando, manutenendo e regolando bene l’impianto di riscaldamento e condizionamento
Se abitiamo in un edificio costruito prima del 1991 Prima di questa data non esisteva una normativa sul contenimento dei consumi energetici. Per cui è proprio su questi edifici che conviene intervenire per ridurre le dispersioni di calore verso l’esterno, magari usufruendo anche delle agevolazioni fiscali previste. Se abitiamo in un edificio costruito dopo il 1991 e prima del 2006 L’edificio è stato costruito rispettando la normativa sul contenimento dei consumi energetici allora in vigore (Legge n. 10/91 e suoi decreti attuativi). Anche su questi edifici conviene intervenire. Si otterrà una sostanziale riduzione dei consumi energetici. Se abitiamo in un edificio costruito dopo il l’8 ottobre del 2005 L’edificio deve rispettare la normativa sul contenimento dei consumi energetici (Legge 10/91 e d il DLgs 19 agosto 2005 N. 192). Tali leggi impongono limiti alle dispersioni di calore in inverno ed alle rientrate di calore in estate, limiti ai consumi energetici degli impianti, requisiti di inerzia termica delle pareti e solai di copertura per evitare fenomeni di surriscaldamento estivo degli ambienti, e favoriscono il ricorso alle Fonti rinnovabili. La nostra casa, pertanto, dovrebbe essere ben isolata, favorire l’apporto di energia solare di inverno ed impedirlo d’estate, ed essere servita da un impianto di riscaldamento e condizionamento il più possibile efficiente, progettato e realizzato tenendo conto delle tecnologie maggiormente rivolte al risparmio energetico già presenti sul mercato.