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Le domande cui windor risponde

Sicurezza

Il Problema:
Le case in provincia di Taranto possono essere oggetto di continui attacchi ad opera di malintenzionati. I punti deboli delle abitazioni sono spesso finestre, porte di ingresso, basculanti. Scegliamo di difendere al meglio i nostri cari con sistemi adeguati quali persiane blindate, porte blindate, portoncini blindati, portoni blindati. La sicurezza delle nostre abitazioni è un elemento di primaria importanza e per metterle in sicurezza è necessario scegliere serramenti in grado di soddisfare esigenze di sicurezza.


Soluzioni:
I serramenti detti blindati sono persiane, infissi, portoni, porte e finestre che, oltre ad essere rinforzati con acciaio resistente alle perforazioni di trapani o al sollevamento con piede di porco, al loro interno nascondo accorgimenti meccanici e tecnologici che possono garantirci un maggiore tranquillità. Nella scelta delle finestre è importante scegliere un sistema di ferramenta che per mezzo di perni detti "funghi" in fase di chiusura si incastrino in appositi alloggiamenti che garantiscono la massima tenuta. Possono essere installati sui serramenti anche sistemi di allarme che segnalano quando una finestra viene aperta. Per le porte di ingresso è sempre meglio scegliere porte blindate oppure portoncini di ingresso in resina PVC o alluminio che siano equipaggiati di ferramenta antieffrazione.
Le porte da garage possono essere realizzate anche queste con sistemi di sicurezza che proteggono le vostre auto o spiacevoli effrazioni di intrusi nelle abitazioni. Anche in questo caso possono essere equipaggiate con sistemi più semplici o più complessi.
Porte blindate: installazione
Si tratta di una operazione fondamentale perchè questa garantisca la sicurezza antieffrazione.
Il fissaggio al muro
Fissare il telaio al muro è fondamentale per assicurare la massima tenuta della porta ai tentativi di effrazione. In pratica porta e muro devono diventare un unico blocco monolitico, impossibile da distruggere con i sistemi utilizzati normalmente dai malintenzionati; per fare questo al bordo del telaio vengono saldate delle zanche di acciaio che penetrano nel muro di 10-15 cm, fissate con cemento a presa rapida.
Consolidare le pareti
Se però la parete in muratura di per sè è fragile, magari di laterizio forato come nei condomini, può essere rafforzata internamente applicando intorno all apertura della porta, per circa un metro lineare sui tre lati, una rete metallica elettrosaldata e collegata alla muratura esistente, alla quale viene fissato il controtelaio della porta; per applicare la rete elettrosaldata è necessario togliere parte dell intonaco e poi rifarlo.
In alternativa, per rinforzare murature in mattoni pieni o pietrame, si possono utilizzare dei prodotti consolidanti che si applicano a iniezione; questi sono realizzati con miscele cementizie e rinforzano la parete senza dover rimuovere l’intonaco.
Quando si sta acquistando un’abitazione in via di costruzione, è bene richiedere all’impresa l’applicazione in fase di costruzione di rinforzi delle pareti in prossimità delle aperture e per la porta d ingresso.
Garanzie di sicurezza: le classi delle porte blindate
Per capire quale grado di sicurezza può offrire una porta blindata, quest ultima è solitamente dotata di una classe che ne certifica la qualità antieffrazione, secondo alcuni test eseguiti ad hoc su di essa.
Secondo le norme Uni Env 1627 e successive, le classi di qualità di una porta blindata sono 6, costituite in ordine crescente di resistenza antieffrazione, in base al tipo di serratura e ad altre caratteristiche, come l’isolamento termoacustico.
Per stabilire la classe di una porta blindata, questa è sottoposta a tre tipi di prove, secondo le norme europee in merito: resistenza al carico statico resistenza al carico dinamico resistenza all’attacco manuale
Sul sito della Ucct, l Unione dei costruttori chiusure tecniche, http://www.ucct.it/index.asp, si possono trovare nel dettaglio tutte le caratteristiche delle porte appartenenti alle 6 classi.
In breve:
Classe 1
resiste a uno scassinatore che utilizza soltanto la forza fisica per tentare di aprire o divellere la porta; una porta di classe 1 è indicata per essere utilizzata come porta caposcala con rischio normale o come porta di magazzini contenenti merce di basso valore intrinseco
Classe 2
resiste a uno scassinatore occasionale che utilizza attrezzi semplici per tentare di forzare la porta, come cacciaviti, tenaglie, etc; una porta di classe 2 è adatta per essere utilizzata come porta caposcala con rischio considerevole, come porta per uffici e per edifici industriali
Classe 3
resiste a uno scassinatore che tenta di forzare la porta anche con cacciaviti e piede di porco; una porta di classe 3 è adatta per essere utilizzata come porta caposcala con rischio considerevole, come porta di uffici ed edifici industriali, come porta di villette signorili
Classe 4
resiste a uno scassinatore esperto, che usa anche seghe, martelli, accette, scalpelli e trapani a batteria; una porta di classe 4 è adatta per essere utilizzata negli uffici di banche, orologerie, ospedali, impianti e laboratori industriali, villette signorili
Classe 5
resiste a uno scassinatore esperto, che usa anche attrezzi elettrici, come trapani, seghe, mole, etc; una porta di classe 5 è adatta per banche, gioiellerie, ambienti militari, ambasciate
Classe 6
resiste a uno scassinatore elettrico che usa anche attrezzi elettrici ad alta potenza; una porta di classe 6 è adatta a banche, gioiellerie, impianti nucleari, ambienti militari, ambasciate.
In generale, per proteggere un appartamento in condominio è necessaria una classe 2, se si possiedono molti beni di valore e l appartamento è signorile è necessaria una porta anche di classe 3; per abitazioni unifamiliari e villette invece sono consigliate le classi 3 e 4. Non tutte le abitazioni infatti necessitano dello stesso livello di protezione: la scelta della porta adeguata è condizionata dai fattori di rischio effettivo di quella particolare abitazione, anche a seconda di cosa vi è in essa contenuto.
Serrature e cilindri
Anche dal cilindro e dalla serratura dipende la sicurezza di una porta blindata, perchè anch essi devono essere dotati di sistemi di antieffrazione. Anche serratura e cilindro poi, devono essere certificati se devono essere installati su porte blindate certificate a loro volta. Il cilindro, per essere certificato e quindi considerato di sicurezza, in base alla norma Uni En 1303:05, deve rispondere a determinati requisiti di durata e resistenza agli attacchi.
In particolare gli intagli presenti sul cilindro devono definirne la cifratura unica della chiave, nonché devono essere presenti dispositivi antitrapano, dispositivi antistrappo e dispositivi antimanipolazione. Quando cilindro e serratura sono privi di certificazione, devono però essere qualificati, cioè dimostrare attraverso una serie di test, che possiedono i requisiti stabiliti dalla norma Uni Env 1627, anche in funzione della classe di resistenza della porta a cui appartengono. Norme e marchi di garanzia Oltre alle 6 classi di qualità antieffrazione, la produzione di porte blindate è regolata da alcune norme e può essere certificata da alcuni marchi di garanzia, che assicurano il suo livello di protezione antieffrazione e di isolamento termoacustico. La marcatura CE è obbligatoria e regolata dalla norma En 14351-1. Il decreto legislativo 192/2005 invece, impone rigidi parametri per l’efficienza energetica, quindi per l’isolamento termoacustico. Come detto, la norma Uni Env 1627 stabilisce i criteri delle 6 classi di efficienza antieffrazione.

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